GLI SPETTACOLI 2021

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RADIO CLANDESTINA

di e con Ascanio Celestini /  prod. Fabbrica srl

Il 25 marzo del ’44 320 persone muoiono nell’eccidio delle Fosse Ardeatine.
“Questa dell’Ardeatine è una storia che uno potrebbe raccontarla in un minuto o in una settimana”. È una storia che comincia alla fine dell’ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ’38, con la seconda guerra, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull’Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni ’50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.

Ascanio Celestini

Attore, regista teatrale e cinematografico, scrittore e drammaturgo. È una delle voci più note del teatro di narrazione italiano. Nella sua carriera ha vinto, tra gli altri, il Premio UBU, il Premio Gassman, il Premio Hystrio, il Premio Flaiano, il Ciak d'oro, il Premio Vittorio De Sica, il Premio Vittorio Mezzogiorno.

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'ndrangheta

drammaturgia e regia Anna Tringali e Giacomo Rossetto/ consulenza drammaturgica Antonio Nicaso / con Giacomo Rossetto / suggestioni Tindaro Granata / voce fuori campo Francesco Colella / prod. Teatro Bresci

Terza azienda italiana per fatturato, con un giro d’affari annuo di oltre cinquanta miliardi di euro, ramificazioni in tutti i continenti, specializzata un tempo in sequestri di persona e ora maggior provider al mondo di sostanze stupefacenti, con faide e lotte intestine che hanno causato oltre mille vittime accertate. Tutto questo e non solo è la ‘Ndrangheta, l’imperscrutabile criminalità organizzata calabrese, la mafia più potente e ricca del mondo che nasce e comanda nella regione più povera d’Europa. Il racconto di questa feroce quanto subdola organizzazione mafiosa viaggia in parallelo con la storia di quattro personaggi che rappresentano la Calabria che alla ‘Ndrangheta non si mischia, che ne rimane distante ma non del tutto impermeabile.
I quattro si scoprirà essere legati tra loro soprattutto da un fatto che ne ha condizionato le vite, specie quella di Augusto, il quinto protagonista della narrazione, vero simbolo di riscatto, e rappresentazione di chi non vuole arrendersi alla bruttura e all’umiliazione ma che decide di contribuire in prima persona, come può, senza retorica né eroismi, alla rinascita di una terra aspra e bellissima come la Calabria.

Giacomo Rossetto

Attore, si è formato alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto. In teatro è stato diretto da Pier Luigi Pizzi, Damiano Michieletto, Giorgio Sangati, Daniele Salvo, Luca de Fusco, Carlo Simoni, Lorenzo Maragoni, Fausto Cabra, Silvia Paoli, Stefano Scandaletti. Al cinema e in tv ha lavorato con Michele Placido, Stefano Accorsi, Stefano Mordini, Matteo Oleotto. Nel 2011 vince il 2° Premio al Premio OFF del Teatro Stabile del Veneto e nel 2017 il Premio Grotte della Gurfa per il Teatro d'Impegno Civile.

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STAY HUNGRY. INDAGINE DI UN AFFAMATO

di e con Angelo Campolo / ideazione scenica Giulia Drogo / assistente alla regia Antonio Previti / prod. DAF teatro dell'esatta fantasia

Spettacolo vincitore del Premio In Box 2020 e del NO-LO Fringe Festival

Un racconto potente che nasce dall’esperienza personale e quotidiana dell’incontro e dell’ascolto con l’altro. La compilazione di un ennesimo bando a tema sociale diventa il pretesto per il racconto aperto al pubblico dell’avventura di Angelo, attore e regista, impegnato in un percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo stretto di Messina. L’autore ci conduce nei suoi laboratori dove, attraverso il suo personale approccio creativo, l'incontro con un gruppo di giovani del Mali segna l'inizio di un'avventura speciale. Teatranti e migranti si ritrovano insieme, sempre con minor occasione di colmare la propria fame di vita e di senso in una società come la nostra, ritrovando nel gioco del teatro un’arma inaspettata per affrontare la vita.
 

Angelo Campolo

Attore, si è formato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. È stato finalista al Premio UBU 2016 come "miglior attore under 35", è vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali. Fondatore della compagnia DAF, negli ha ideato e diretto numerosi progetti teatrali distinguendosi per una ricerca improntata su tematiche sociali. Per il cinema e la televisione è stato diretto , tra gli altri, da Luca Manfredi, Francesco Calogero, Giuseppe Gagliardi, Renato De Maria e Wim Wenders.

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LE DONNE BACIANO MEGLIO

di e con Barbara Moselli / regia Marco Taddei  / prod. NIM Neuroni In Movimentoe Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse  di Genova

Barbara ha 33 anni quando scopre di essere lesbica.
Dopo anni di vita dichiaratamente etero, si trova ad aver a che fare con la sua vera natura. Da qui un percorso in compagnia di diversi personaggi, che la condurranno alla totale accettazione di sé. Il monologo comico parte da una doppia esigenza dell’autrice: da una parte il bisogno di raccontarsi, dall’altra quello di affrontare la tematica dell’omosessualità femminile, da sempre poco discussa. Ironico e stravagante, lo spettacolo tocca il tema dell’innamoramento e della metamorfosi personale, utilizzando il palcoscenico come grande camerino all’aperto.


 

Barbara Moselli

Attrice, si è formata alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. A teatro è stata diretta, tra gli altri, da Luca Ronconi, Fausto Paravidino, Giorgio Gallione, Marco Sciaccaluga, Loredana Scaramella, Matteo Alfonso, lavorando per il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Genova e la Compagnia Gank. In tv ha lavorato con Alberto Ferrari.