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GLI SPETTACOLI

LA FERITA NASCOSTA / Aldo Moro

di F. Gerardi e G. Dall'Aglio / con F. Gerardi e M. Campagnol / regia G. Dall'Aglio / prod. Teatro Boxer

Ritrovatosi per caso sul set di un film su Aldo Moro, il protagonista rivive il disagio che tanti anni prima provava alla vista della famosa foto con la stella a cinque punte; qualcosa di assopito che torna prepotentemente a galla, come una vecchia ferita che fa di nuovo male. Decide così di “curarsi” iniziando a raccogliere informazioni sulla storia di quella foto. In breve tempo tuttavia si ritrova nel vortice di una storia in cui è difficile fare chiarezza, dove non è possibile distinguere i cattivi dai buoni, e la verità è spesso troppo inimmaginabile per essere digerita. Si renderà conto che la sua ferita nascosta è la ferita di un intero paese, e a quarant’anni di distanza continua a essere infetta.

Gigi Dall’Aglio è uno dei fondatori storici del Teatro Stabile di Parma.

La sua esperienza di regista annovera, fino a oggi, circa 250 spettacoli fra prosa e lirica, e una dozzina di regie televisive. 

Tra i suoi spettacoli vanno sicuramente ricordati L’Istruttoria di P. Waiss (in scena da oltre 33 anni) e i numerosi Shakespeare rappresentati per più di dieci anni nei teatri di molte capitali europee. 

Nel 2014 Premio per la Regia dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. 

 

Francesco Gerardi attore e drammaturgo diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. Collabora con importanti festival nazionali,compagnie di giro, teatri stabili ed enti lirici. Lavora a fianco di Massimo Foschi, Eros Pagni, Paolo Bonacelli, Bob Marchese, Oreste Lionello, Elisabetta Pozzi, Maria Paiato, Dario Fo.

Matteo Campagnol attore e musicista, collabora con diverse Compagnie teatrali in produzioni nazionali ed internazionali. Diplomato nel 2016 all'Accademia Teatrale Veneta di Venezia. Lavora sulla voce con Candace Smith, Sandra Mangini e Ambra D'Amico.

AUT_UN VIAGGIO CON Peppino Impastato

di P. Trotti, S. Migliori, G. Adduci/ con S. Annoni / regia P. Trotti/ prod. ArteVOX e Linguaggicreativi

Aut è un viaggio di un treno fantasma, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. Peppino si racconta dal microfono di radio AUT e sbeffeggia, urla, canta, sputa parole e piange tutta la rabbia e la vergogna per la sua terra corrotta e malata di mafia.
 

S. Annoni è diplomato alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. 

Si alterna tra teatro, cinema e tv. E' tra i fondatori della Compagnia ArteVOX e 

Ha lavorato, tra gli altri, con P. Chereau, G. Salvatores, M. Schmidt, M. Navone, T. Russo, A. Finocchiaro, M.A. Monti, C. Comencini, L. Lavia. E' tra i protagonisti della versione italiana di "Shakespare in Love".

ANTROPOLAROID

di e con T. Granata / prod. Proxima Res

Spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da un'inquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l'occasione di ridere. Tindaro Granata ha dedicato alla sua famiglia e ai suoi nonni Antropolaroid, ripercorrendo e romanzando gli episodi più salienti della vita familiare, dai primi del '900 fino ai giorni nostri, rielaborando in chiave originalissima il teatro dei 'Cunti' della terra sicula.

Non vengono narrati i fatti, ma i personaggi parlano tra di loro e danno vita alla storia

T. Granata attore, autore e regista, nasce a Tindari, in Sicilia. 

Debutta con Massimo Ranieri nel 2002; nel 2010 scrive e interpreta Antropolaroid, con il quale vince la Borsa teatrale "Anna Pancirolli" e il Premio "ANCT" della Critica. Con il testo "Invidiatemi come io ho invidiato voi” si aggiudica diversi premi tra i quali il premio "Mariangela Melato"- attore emergente nel 2013. Nel 2016 scrive e dirige "Geppetto e Geppetto",  che gli vale diversi riconoscimenti,  tra i quali il premio UBU 2016 come nuovo progetto drammaturgico. Nel 2019 nasce il testo Dedalo e Icaro, che ha debuttato all'Elfo Puccini in gennaio. 

Alterna il lavoro di autore a quello di scritturato: si ricorda la Bisbetica Domata, dove è stato protagonista e per la cui parte ha ricevuto la candidatura ai premi UBU 2018 come miglior attore.

IL RITRATTO DELLA SALUTE

di M. Fabris e C. Stoppa / con C. Stoppa / prod. ATIR Teatro Ringhiera

Chissà com’è essere malati? Malati di tumore? Un giorno me lo chiesi. E poi…                                                                                        Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere no? E ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare.          La malattia come passaggio. Come un viaggio in una terra lontana. Un viaggio dal quale a volte si torna indietro. Almeno per me è stato così e, come scrive Carver in una sua poesia:  “...e che te ne sono grata, capisci? E te lo volevo dire.”

C. Stoppa è diplomata al Piccolo Teatro di Milano.

Ha lavorato, tra gli altri, con P. Stein, G. De Bosio, P. Patroni Griffi, F. Valeri, M. Serli,  R. Falk, L. Marinoni, S. Sinigaglia, G. Sangati.